Quando conviene utilizzare TikTok per promuovere la tua azienda?

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TikTok è ormai sulla bocca di tutti nel mondo del marketing digitale. Nata come piattaforma di brevi video divertenti, in pochi anni si è trasformata in un potente strumento di social media marketing per aziende ed e-commerce di ogni settore. Ma ha davvero senso per la tua attività aprire un profilo TikTok? In questo articolo analizziamo cos’è TikTok e come le aziende lo utilizzano, in quali casi conviene investire su TikTok per promuovere il proprio brand, le migliori strategie per sfruttarlo a pieno e alcuni esempi di strategie TikTok vincenti adottate da aziende famose.

1. TikTok: cos’è e come viene utilizzato dalle aziende

TikTok, lanciato nel 2016 dalla cinese ByteDance, è un social basato sui video brevi (15-60 secondi) spesso accompagnati da musica ed effetti. Il suo punto di forza è un algoritmo avanzato che propone i contenuti giusti al pubblico giusto, favorendo viralità e coinvolgimento altissimo. Nel 2023 ha superato 1 miliardo di utenti attivi mensili, affermandosi come piattaforma chiave per il marketing globale: marchi come McDonald’s, Starbucks, Netflix, Gucci e Red Bull la usano regolarmente nelle loro campagne.

In Italia TikTok conta oltre 21 milioni di utenti e domina tra i social per tempo medio speso: 34 ore mensili, 6 ore in più di YouTube e il doppio di Facebook e Instagram. Questo rende l’audience non solo ampia, ma anche molto coinvolta: nel 2024, il 40% degli utenti italiani ha acquistato prodotti scoperti sulla piattaforma, tra le percentuali più alte in Europa. TikTok è così diventato uno strumento imprescindibile nel marketing digitale, unendo intrattenimento e shopping grazie anche al social commerce, come TikTok Shop, e supportando la crescita delle aziende.

Le aziende utilizzano TikTok in modi creativi: dai brand più giovani alle piccole imprese artigiane fino ai luxury brand internazionali. L’obiettivo è catturare l’attenzione con contenuti brevi, divertenti e facilmente condivisibili, mostrando dietro le quinte, storytelling aziendale in pillole, hashtag challenge virali o collaborazioni con creator popolari. Grazie all’algoritmo, anche i contenuti organici possono raggiungere milioni di visualizzazioni senza grandi investimenti pubblicitari, offrendo a tutti i brand la possibilità di una visibilità virale difficile da ottenere altrove.

TikTok richiede però un approccio diverso dai social tradizionali: domina un tone of voice informale, autentico e creativo, lontano dalla comunicazione patinata e istituzionale. Per questo, anche i brand premium vi trovano terreno fertile per esprimere la propria personalità e costruire un rapporto diretto con la community. I marchi che “parlano la lingua di TikTok” e creano contenuti virali ottengono i maggiori benefici in termini di visibilità, engagement e vendite.

2. In quali casi conviene utilizzare TikTok per promuovere la propria azienda?

  • Il tuo target è giovane (Gen Z e Millennials) – TikTok è nato e cresciuto con un pubblico prevalentemente giovane. Oltre il 70% degli utenti globali ha meno di 34 anni (con quasi la metà tra 16 e 24 anni). In Italia l’audience principale è tra i 16 e i 34 anni, la cosiddetta Gen Z e i giovani Millennial. Se il tuo target coincide con queste fasce d’età, TikTok è probabilmente il luogo dove puoi intercettarlo meglio. Ad esempio, brand nel settore moda, beauty, intrattenimento, food & beverage rivolti ai giovani trovano su TikTok un bacino ideale di potenziali clienti. Al contrario, se la tua azienda si rivolge quasi esclusivamente a un pubblico molto maturo (es. over 60) o B2B tradizionale, TikTok potrebbe non essere il canale più efficace per raggiungerlo. In ogni caso, anche se il tuo target principale non sono i giovanissimi, considera che la piattaforma sta crescendo e l’età media si sta ampliando col tempo.
  • Vuoi aumentare visibilità e brand awareness rapidamente – TikTok offre un’enorme visibilità organica grazie alla sua natura virale. I contenuti giusti possono ottenere un boom di visualizzazioni e diventare virali anche senza budget pubblicitario. Dunque se il tuo obiettivo è far conoscere il brand a quante più persone possibile in poco tempo, magari lanciando un prodotto o entrando su un nuovo mercato, TikTok è un canale da valutare seriamente. Questo vale in particolare per aziende emergenti o PMI che hanno bisogno di farsi notare: TikTok livella il campo permettendo anche a realtà piccole (con creatività e strategia) di raggiungere numeri da capogiro che altrove sarebbero impensabili senza investire molto. Un esempio pratico: video virali con hashtag challenge o trend azzeccati possono portare la tua azienda davanti a milioni di occhi in target nel giro di giorni.
  • Il tuo brand può adottare un tono creativo e informale – TikTok premia i contenuti ludici, spontanei e autoironici. Bisogna chiedersi: il mio brand è disposto a “mettersi in gioco” su questi toni? Marchi molto istituzionali, formali o legati a un’immagine di estrema esclusività potrebbero avere difficoltà su TikTok, dove anche i brand di lusso tendono a mostrarsi più umani e divertenti. Ad esempio, TikTok pullula di sketch comici, balletti improvvisati, meme: format che potrebbero non allinearsi allo stile comunicativo di certe aziende. Se per essere su TikTok dovresti snaturare l’identità del brand o scendere su un terreno dove non ti senti credibile, forse “forzare” la presenza sulla piattaforma non conviene. Di contro, molte aziende stanno trovando modi creativi di comunicare su TikTok senza tradire i propri valori: ad esempio condividendo dietro le quinte autentici, momenti quotidiani dell’ufficio, mostrando il lato umano dei dipendenti, il tutto mantenendo coerenza col proprio posizionamento. In generale, se il tuo brand ha senso dell’umorismo o può comunicare in modo visuale e leggero, su TikTok avrà un vantaggio.
  • Hai risorse per creare video brevi con continuità – Avere un profilo TikTok aziendale richiede costanza. Il primo requisito è la capacità di produrre contenuti video con cadenza regolare. La vita di un video su TikTok è breve; per crescere occorre postare spesso (idealmente almeno 3-4 video a settimana). Ciò non significa che servano video da spot televisivo – spesso performano meglio video semplici e “fatti in casa” – ma significa che devi poter dedicare tempo e creatività continua al canale. Sicuramente, registrare i video in autonomia diventa molto più semplice e mirato se si appoggi a un’agenzia per la produzione di un piano strategico di contenuti. Senza una guida chiara, aprire TikTok può portare a un canale poco curato, rischiando di danneggiare l’immagine aziendale più che non averlo affatto. Prima di sbarcare su TikTok, assicurati quindi di avere una strategia di content marketing solida e le risorse (interne o esterne) per realizzarla e monitorarla nel tempo.
  • Il tuo prodotto/servizio è visuale o raccontabile tramite storytelling – TikTok è il regno dei video: funziona bene per mostrare prodotti in azione, demo creative, prima-e-dopo, trasformazioni, tutorial, ecc. Se vendi prodotti belli da vedere (moda, design, cibo, cosmetica) o che si prestano a dimostrazioni pratiche e scenografiche, su TikTok potrai davvero metterli sotto i riflettori giusti. Anche servizi più astratti possono trovare spazio con la giusta idea – ad esempio studi professionali che condividono consigli utili in pillole, ristoranti che mostrano le ricette, ecc. L’importante è trovare uno storytelling accattivante: il pubblico TikTok ama sentirsi raccontare una storia, seguire un trend o imparare qualcosa di nuovo in modo leggero. Se pensi che i tuoi contenuti possano essere noiosi in video, potresti avere difficoltà a catturare l’attenzione sulla piattaforma. In tal caso, vale la pena progettare format creativi prima di lanciarsi. Spesso anche settori all’apparenza poco “da TikTok” trovano la chiave giusta: ad esempio, ci sono banche che fanno video educativi sulla finanza personale usando meme, oppure aziende manifatturiere che mostrano il processo produttivo con musiche incalzanti. Insomma, quasi ogni realtà può raccontarsi in modo interessante – ma serve creatività.
  • Sei pronto a interagire e a gestire la community – TikTok non è un canale da utilizzare in modo one-way pubblicando spot e basta: nasce come social interattivo. Se decidi di esserci, dovrai essere disponibile a rispondere ai commenti, ai messaggi, eventualmente a partecipare ai trend lanciati dagli utenti. Il bello è che questo può creare una community fedele attorno al tuo brand più rapidamente che su altri canali. Il rovescio della medaglia è che richiede attenzione costante: domande degli utenti a cui rispondere, eventuali critiche da moderare, duetti o stitch (funzioni di TikTok) a cui reagire. Se non curi la relazione con i follower TikTok, rischi di minare la reputazione: ad esempio, commenti negativi non gestiti possono fare cattiva pubblicità. Dunque prima di aprire il canale chiediti se sei pronto a metterci la faccia e ad essere reattivo nel dialogo con gli utenti (o valuta di affidare la gestione dei social media a chi lo faccia per te). In ogni caso, la partecipazione attiva è ciò che permette di ottenere il massimo da TikTok, quindi va pianificata.
  • Valutazione dei rischi e contesto – Infine, conviene considerare alcuni fattori esterni. TikTok, pur popolarissima, è oggetto di dibattiti sul tema privacy e regolamentazioni (ad esempio negli USA in passato si è minacciato il ban dell’app). La dipendenza da un’unica piattaforma comporta sempre rischi: se un domani TikTok venisse limitata o cambiasse algoritmo, le tue strategie potrebbero risentirne. Questo non deve spaventare – ogni canale ha incognite – ma è un invito ad adottare una strategia social multicanale. TikTok va visto come un potente alleato, ma non l’unico: è bene affiancarlo ad altri canali di marketing (Instagram, Facebook, YouTube, ecc.) per non trovarsi scoperti in caso di problemi. Inoltre, considera la concorrenza nel tuo settore: molte aziende stanno affollandosi su TikTok (es. brand di moda, beauty e food sono già tantissimi). Studia cosa fanno i competitor diretti: se nessuno nel tuo segmento è su TikTok, potresti essere first mover e distinguerti; se invece tutti già ci sono, dovrai impegnarti per emergere con contenuti di qualità. In ogni caso, l’analisi preliminare è fondamentale per capire se c’è spazio e come posizionarsi.

Non tutte le aziende hanno le stesse esigenze o lo stesso pubblico di riferimento, quindi è lecito chiedersi: vale la pena essere su TikTok? Dipende da vari fattori strategici. Ecco i principali casi in cui investire su TikTok può fare la differenza (e quando invece potrebbe non essere la priorità):

Riassumendo, TikTok conviene quando la tua azienda vuole raggiungere un pubblico giovane o allargare la propria visibilità con contenuti creativi, a patto di avere risorse e strategia per gestirlo in modo autentico e continuativo. Al contrario, potrebbe non essere prioritario (almeno per ora) se i tuoi utenti target non usano la piattaforma, se non puoi produrre video con regolarità o se il tone of voice richiesto mal si adatta al tuo brand. Ogni caso va valutato individualmente – ma data la crescita esplosiva di TikTok, tenere d’occhio questo fenomeno è d’obbligo per qualsiasi strategia di marketing per aziende ed e-commerce moderna.

Nel prossimo articolo scopriremo tutti i modi e le strategie per sfruttare al meglio TikTok per aumentare la popolarità della tua azienda.

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